Gruppo Noise | Recupero degli Sprechi Alimentari
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Recupero degli Sprechi Alimentari

About This Project

Il tema degli sprechi alimentari ha iniziato a interessare il Noise nel 2008 quando Emanuele, durante un periodo di studio a Bologna, ha conosciuto il gruppo di ricercatori che all’Università di Bologna si occupano da anni di recupero degli sprechi a scopo sociale. Si tratta di raccogliere la merce quotidianamente ritirata dalla vendita, che, pur essendo ancora perfettamente idonea al consumo, viene di solito gettata tra i rifiuti – pane del giorno prima, frutta e verdura rimasta invenduta, prodotti eccedenti dopo festività, promozioni etc., prodotti freschi che si avvicinano alla scadenza ma non sono ancora scaduti – e donarla a enti e associazioni che si occupano di assistenza sociale, che possono usare i prodotti nelle proprie mense, per preparare i pasti offerti agli utenti.

Con l’occasione di una borsa di studio della Camera di Commercio, e grazie all’aiuto di un tesista, abbiamo cominciato a studiare, a Viterbo, la situazione degli sprechi alimentari nella grande distribuzione e la possibilità di recuperarli per usarli presso associazioni e enti caritatevoli, nella preparazione dei pasti offerti agli utenti. Raccontando questa esperienza, nel 2009 abbiamo attirato l’attenzione dell’allora Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Viterbo, che ha promosso l’attivazione di un progetto per il recupero sistematico degli sprechi alimentari presso la grande distribuzione viterbese. Dopo aver contattato tutti i supermercati attivi a Viterbo e tutte le associazioni che si occupano di assistenza alimentare, abbiamo – non senza difficoltà – individuato due partner adatti, per caratteristiche, dimensione e, soprattutto, volontà, per avviare le fasi operative del progetto: l’ipermercato Leclerc Conad e l’associazione che gestisce la mensa della Caritas di Viterbo. Dopo aver curato nei minimi dettagli gli aspetti formali, a inizio 2011 abbiamo avviato il recupero vero e proprio. Il processo è stato monitorato passo passo per tutto il primo anno, tramite visite periodiche presso il supermercato, il controllo del calendario di ritiro, l’analisi dell’utilizzo dei prodotti recuperati presso la mensa e, soprattutto, raccogliendo dati sulle quantità e le tipologie di prodotti recuperati. Alla fine del 2011 abbiamo raggiunto 11 tonnellate di prodotti alimentari recuperati; cosa forse ancora più importante, abbiamo guadagnato la fiducia delle persone coinvolte sul piano pratico (dirigenti e magazzinieri del supermercato, volontari della Caritas, responsabili delle altre associazioni del territorio) che hanno cominciato a vedere in questa attività non solo un’incombenza quotidiana ma un’opportunità di utilizzare in modo più efficiente le risorse alimentari a disposizione. Nel 2012, il meccanismo è andato a regime, interessando la maggior parte dei reparti del supermercato, e ha portato al recupero di ben 22 tonnellate di prodotti, per un valore di circa 41.000€ in un solo anno. Dalle elaborazioni svolte sui dati raccolti è emerso che, grazie ai prodotti recuperati, ogni giorno era possibile preparare presso la mensa della Caritas circa 15 pasti completi, vale a dire il 10% del totale dei pasti preparati dalla mensa. Questi risultati sono stati valorizzati tramite diverse pubblicazioni, tra cui un volume, edito dalla Fondazione Carivit, che è stato presentato alla cittadinanza in occasione dell’inaugurazione della Settimana del Volontariato nel 2012.

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CASEHISTORY